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Molza, Francesco Maria

Persons known by name

Molza, Francesco Maria

  • DBI:
    • geb. 1489-06-18 — 1544-02-28 (†)
    • kam z.Z. Julius II. nach Rom
    • Canzone auf Raffael anlässlich seines Todes: "Una testimonianza significativa dell’adesione all’ideale di rinascita dell’antico nel clima fastoso e solenne della Roma leonina è costituito dalla canzone in morte di Raffaello (6 apr. 1520)."
    • "Il soggiorno bolognese si protrasse fino al 1525. Il M. rivide Bembo, annodò rapporti con Romolo Amaseo e altri professori dello Studio, conobbe numerosi personaggi di stanza o di passaggio nella città: tra questi Giovanni Della Casa, Carlo Gualteruzzi, Ludovico Beccadelli, Galasso e Alfonso Ariosto (rispettivamente fratello e cugino del poeta), Antonio Brocardo, Giulio Camillo, Giovangiorgio Trissino."
    • lieferte sich mit Bembo einen "Dichterwettstreit" um die Gunst einer Hofdame, Camilla Gonzaga: "Fu ospite di Camilla Gonzaga, di Giovan Pietro del ramo dei conti di Novellara, la quale riuniva intorno a sé un circolo di artisti e letterati. La colta e affabile gentildonna fu corteggiata dal M. e da Bembo, e tra i due poeti si instaurò una sorta di amabile competizione, della quale offrono testimonianza le lettere che si scambiarono nei mesi successivi."
    • wird 1529 Sekretär des neu berufenen Kardinals Ippolito de' Medici: "È la testimonianza che il M. a questa altezza cronologica si muoveva a suo agio nella diplomazia pontificia e si proponeva di farsene interprete nei suoi versi. L’influenza raggiunta negli ambienti curiali e la fiducia che Clemente VII riponeva in lui portò all’incarico di segretario del nipote del pontefice Ippolito de’ Medici, creato cardinale il 10 genn. 1529."
    • hat möglicherweise mit Tolomei zusammen eine Komödie geschrieben: "A livello di congettura è rimasto al contrario il tentativo di G. Aquilecchia di attribuire alla coppia Molza - Claudio Tolomei la paternità della commedia Gli Ingannati, invece che al lavoro collettivo dei senesi accademici Intronati o al loro principe Alessandro Piccolomini, secondo la tesi più accreditata."
    • Hielt 1534 vor der Accademia Romana eine Rede gegen Lorenzino de' Medici, der beschuldigt wurde, antike Statuen u.a. am Konstantinsbogen, beschädigt zu haben: "Rilevante atto politico fu, nell'estate 1534, l’orazione latina pronunciata contro Lorenzino de’ Medici, colpevole di avere mutilato le statue dell’arco di Costantino e in altri luoghi di Roma. L’episodio, di cui non sono ancora chiare fino in fondo le motivazioni, suscitò grande scalpore nell’Urbe e la collera di Clemente VII. Lorenzino fu costretto ad abbandonare la città, colpito da due bandi pubblici e il M. interpretò il risentimento collettivo con una violentissima orazione pronunciata contro il colpevole nell’Accademia Romana. È probabile che alla base dello sdegno del M. per il responsabile del gesto sconsiderato fosse il sincero interesse per la conservazione delle antichità e la sensibilità per il ripristino di quanto fosse andato distrutto nei secoli oscuri; che egli aveva espresso in toni consapevoli e appassionati nella canzone in morte di Raffaello nel 1520."
    • wirkte an einer Cicero-Edition mit, die auf Handschriften aus dem Besitz Kardinal Giovanni Gaddis beruhte und an der Ludovico Fabri da Fano und Pietro Vettori mitwirkten: "Nel 1540 Vettori richiese la consulenza del M. e degli amici romani a proposito delle Posteriores castigationes in epistolas quas vocant familiares (di Cicerone), che egli aveva da poco terminato di comporre e che spedì all’uopo a Donato Giannotti. Il cardinale Giovanni Gaddi mise a disposizione i codici della sua biblioteca, su cui eseguirono la collazione Giannotti e Ludovico Fabri da Fano. Le cattive condizioni di salute impedirono al M. di partecipare a queste riunioni di studio, ma rilesse il manoscritto con le nuove lezioni recensite, esprimendo un parere favorevole.
    • 1538-01-10 Caro über Molza an Varchi: "Il 10 genn. 1538 Annibal Caro dava ancora notizia a Varchi che il M. non vi aveva posto l’ultima mano, ma poco dopo il poema fu portato a Padova da Mattio Franzesi, il quale il 12 febbr. 1538 riferì al M. l’accoglienza ricevuta dall’opera (Firenze, Biblioteca nazionale, II.VII.129, p. 54)."
    • Wird von Kardinal Farnese in Dienst gestellt, der die Aufgaben Ippolito de' Medicis übernommen hatte: "Dopo il ritorno della Curia a Roma, il M. fu assunto al servizio del cardinale Alessandro, che aveva rilevato gli uffici di Curia ricoperti da Ippolito."
    • Begleitete Alessandro Farnese und Marcello Cervini zum Begräbnis Isabellas, der Frau Karls V. in Toledo: " Primo impegno del poeta fu quello di accompagnare con i suoi versi la legazione condotta da Alessandro, insieme con i più esperti colleghi porporati Marcello Cervini e Giovanni Poggi, per presentare le condoglianze a Carlo V, ritiratosi in un convento gerosolimitano presso Toledo a piangere la morte della consorte Isabella (1° maggio 1539)."
    • Nach auf der Auflösung der Accademia dei Vignaiuoli beteiligte sich Molza an der Gründung der Accademia della Virtù mit Tolomei u.a.: "Conclusesi le attività dell’Accademia dei Vignaiuoli, il M. continuò a partecipare al sodalizio anche quando, verso il 1538, si diede una organizzazione più regolata sotto il nome di Gioco e poi Reame della Virtù per impulso di Claudio Tolomei. Al cenacolo aderivano inoltre Caro, Franzesi, Giovan Francesco Leoni, Giulio Poggio, Francesco Monterchi, Marco Manilio, Tommaso Spica."
    • über die Accademia della Virtù und deren Mitglieder: "Dal principio 1541 Tolomei tentò di rianimare le riunioni languenti dei Virtuosi con l’innesto di nuovi personaggi e con un programma più nettamente orientato all'indagine antiquaria. Quale testimonianza di questa nuova fase si deve considerare la lettera di Luca Contile a Sigismondo d’Este il 18 luglio 1541io. Al momento in cui scrive, informa Contile, l’attività dell'Accademia consisteva in radunarsi due volte la settimana per leggere a turno Vitruvio. Secondo recenti ricostruzioni, esauritasi l’Accademia della Virtù, Tolomei sarebbe stato l’animatore di una Accademia Vitruviana, che si sarebbe spenta a sua volta con la sua partenza da Roma nel 1542: una filiazione sarebbe l’Accademia dello Sdegno, nelle cui fila sarebbero confluiti molti dei Vitruviani, a cominciare dallo stesso Tolomei, e nuovi personaggi, come Trifone Benci, Dionigi Atanagi, Girolamo Ruscelli, Giovan Battista Palatino, Tommaso Spica. L’Accademia era già costituita e operante verso la fine del 1542 e il M. risulta esserne stato partecipe."
    • 1544-02-14 berichtet Bernardo Spina an Contile über Molzas schlechten Gesundheitszustand: "La crisi fu superata ma le condizioni generali erano tali da far ritenere imminente la fine, come scrisse a Bernardo Spina Contile, che visitò il malato il 14 febbraio."
    • 1544-02-25 besucht Kardinal Farnese den kranken Molza, zu dem er eigens nach Modena gereist war: "Il 25 successivo il M. ricevette l’ultima visita del cardinale Farnese, che si recò a Modena espressamente per vederlo. Agli ultimi giorni risale anche la testimonianza di Tommasino de' Bianchi di un M. sfigurato dal male e che tuttavia, in preda a una sorta di delirio, smaniava di mettersi in viaggio per Roma, nonostante le forze venissero meno."
    • Die Gedenkmedaille Leone Leonis für Molza (nicht erhalten) zeigte ihn im Kreis der Gelehrten im "Saal der Illustren Männer des Hauses Farnese" in der Villa Farnese in Caprarola, die von Taddeo Zuccari freskiert wurde: "Una medaglia funebre con l’effigie del Molza fu coniata da Leone Leoni: perduta, resta l’elogio che ne fa Aretino in una lettera all’artista del luglio 1545 (Lettere). Secondo la testimonianza di G. Vasari, il M. è ritratto, insieme con altri letterati, nella Sala degli uomini illustri di casa Farnese affrescata da Taddeo Zuccari nella villa Farnese di Caprarola."
  • laut italianacademies.org: member of the Accademia dello Sdegno / degli Sdegnati and the Accademia dei Vignaiuoli
 
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